Anche il Milan si lamenta e chiama i vertici
Milan-Como, rossoneri irritati per l’arbitraggio di Mariani: dal caso Pavlovic ai dubbi VAR
Il giorno dopo Milan-Como esplode il malumore in casa AC Milan. Al centro delle polemiche la direzione di Maurizio Mariani e alcune decisioni arbitrali considerate penalizzanti dal club rossonero.
Dall’infortunio di Strahinja Pavlovic al mancato intervento del VAR, fino all’espulsione di Massimiliano Allegri, a Milanello e in via Aldo Rossi cresce l’irritazione per una gestione ritenuta insufficiente.
Caso Pavlovic: duro intervento, nessun cartellino
L’episodio chiave riguarda il contrasto tra Pavlovic e Ignace Van der Brempt del Como 1907. L’intervento alla tibia sinistra del difensore serbo è apparso subito pericoloso, ma l’arbitro non ha estratto nemmeno il cartellino giallo.
Gli esami hanno evidenziato un vasto ematoma ai tessuti molli e un’imbibizione edematoso-emorragica dell’osso peroneale, senza frattura ma con stop forzato. Pavlovic ha lasciato San Siro in ciabatte e con un tutore alla caviglia, facendo temere inizialmente uno scenario peggiore.
Nel mirino del Milan non c’è solo la decisione in campo, ma anche il mancato richiamo del VAR. Per il club, un intervento di tale entità meritava quantomeno una revisione e probabilmente un cartellino rosso. Giocare oltre un tempo in superiorità numerica avrebbe potuto cambiare l’inerzia del match.
Espulsione Allegri e tensione in panchina
Nel finale è stato espulso Massimiliano Allegri, intervenuto per difendere Alexis Saelemaekers dopo un acceso confronto con Cesc Fàbregas. Secondo la ricostruzione rossonera, sarebbe stato proprio l’allenatore del Como a trattenere per la maglia il giocatore milanista.
Allegri, invece, ha pagato con il cartellino rosso: terza espulsione stagionale. Contro il Parma andrà in panchina il vice Marco Landucci, ma l’assenza del tecnico viene considerata un handicap in un momento delicato della stagione. Questo secondo gazzetta.