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Allegri: "Inter-Juventus? Queste situazioni ci sono sempre state: togliere pressione agli arbitri sarebbe importante"

di Rosa Doro

Alla vigilia della sfida contro il Como, il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa, toccando molti punti di attualità:

Quanto in questo momento del campionato è importante che il Milan rimanga concentrato su di sé?
"È importante perché siamo negli ultimi 3 mesi della stagione. Qui si decide la stagione, il campionato, i posti Champions e la permanenza di A. Abbiamo poco margine di errore, c'è poco tempo per recuperare. Domani partita difficile, Como ancora in piena lotta Champions. Bisognerà essere bravi a concentrarsi e preparare al meglio la partita".

Ancora sugli arbitri:
"Io non so se serva professionalizzare gli arbitri o meno. Il campionato nostro è bellissimo, queste cose ci sono sempre state e ci saranno. Noi siamo stati capaci di andare ad analizzare un episodio del campionato inglese. Bisogna domandarci se sono più importanti le partite e le gestualità tecniche o le decisioni degli arbitri. Invece di andare ad analizzare un giocatore o un allenatore ci focalizziamo sugli arbitri. Togliere pressione agli arbitri sarebbe importante: si è abbassata l'età degli arbitri e per loro non è assolutamente facile. Ci sono tante pressioni in Italia perché la qualificazione in Champions è una questione di vita o di morte economica. Noi dobbiamo rimanere lucidi sull'obiettivo finale, tutto passa da lì".

Cosa ne pensa delle simulazioni? Sono ancora tollerabili? Come si possono limitare?
"Il calcio è diventato velocissimo, per l'arbitro non è facile. La velocità della palla, del gioco, la fisicità dei giocatori è diversa da 30-40 anni. fa. C'è da migliorare il VAR e trovare delle soluzioni, come sicuramente staranno facendo, e non è che le trovi in un giorno. Cerchiamo di arrivare all'oggettività. E cos'è l'oggettività? Secondo me una cosa che va assolutamente cambiata è quando c'è un fuorigioco e l'azione sfocia in calcio d'angolo il calcio d'angolo non può essere assolutamente dato. Simulazioni? È soggettività, a discrezione dell'arbitro. E lì non ci si può fare niente. Io faccio fatica a fare la formazione, figuriamoci se posso dire cosa deve fare il VAR. Il gioco del calcio non è facile spiegarlo, non possiamo indottrinare tutti. È bello perché il più debole può battere il più forte. Quello che è successo sabato dispiace a tutti, ma penso che i più dispiaciuti siano i protagonisti".

Le polemiche compattano un ambiente? L'Inter può soffrirle o si compatta? E la Juve? Il Milan pensa a sé, ma gli altri?
"È impossibile da dirlo, a fine campionato diremo se siamo stati più concentrati noi o gli altri. Tutto dipende dal risultato finale. Per ora sono tutte supposizioni, i se non contano niente, conta quello che si fa nel campo. In passato ho fatto degli errori, sono caduto in polemiche, sbagliando. Quindi mi tolgo e ascolto".


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