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Alessandro Bastoni nella bufera dopo il caso simulazione: sostegno di Chivu e Marotta, chiusi i commenti social

di Redazione TuttoJuve

Alessandro Bastoni nella bufera dopo il caso simulazione: sostegno di Chivu e Marotta, chiusi i commenti social

Il nome di Alessandro Bastoni è finito al centro delle polemiche dopo l’episodio contestato contro la Juventus. Il difensore dell’Inter è stato travolto dalle critiche per la presunta simulazione nel big match di campionato, scatenando una vera e propria bufera social.

Tra insulti, minacce e accuse pesanti, il centrale nerazzurro ha deciso insieme alla moglie Camilla di bloccare i commenti sui rispettivi profili Instagram, nel tentativo di fermare l’ondata d’odio che ha coinvolto perfino la figlia Azzurra.

Caso simulazione contro la Juventus: cosa è successo

L’episodio incriminato risale alla sfida contro la Juventus, un derby d’Italia sempre carico di tensione. Dopo il contatto in area, Bastoni è stato accusato di aver accentuato la caduta. L’azione ha scatenato reazioni fortissime, amplificate dal web, con richieste estreme arrivate fino all’esclusione dalla Nazionale.

Il difensore, amareggiato, ha immediatamente contattato il club per confrontarsi sull’accaduto. Nessun rischio di prova tv, ma il clima attorno al giocatore si è fatto incandescente nel giro di poche ore.

Il sostegno dell’Inter: Chivu e Marotta al fianco del difensore

Fondamentale il supporto della società nerazzurra. Il tecnico Cristian Chivu aveva già difeso il giocatore nel post-partita, ridimensionando l’episodio a un semplice caso da cartellino giallo.

Anche il presidente Beppe Marotta si è schierato al fianco del difensore, ribadendo la fiducia totale nei suoi confronti. All’interno del club nessuno considera Bastoni un simulatore: l’accaduto viene visto come un episodio di gioco esasperato dalla tensione.

Durante la giornata, il centrale ha valutato l’ipotesi di pubblicare un messaggio chiarificatore sui social, ma alla fine ha scelto il silenzio per non alimentare ulteriormente la polemica. Lo riporta Gazzetta.


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