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Accardi: "Giuste le dimissioni di Gravina, ma non è l'unico colpevole del disastro"

di Alessandra Stefanelli

Intervistato da TMW, il noto operatore di mercato Giuseppe Accardi ha fatto il punto sulla difficile situazione del calcio italiano: “La Nazionale? C’è poco da dire: sono stati fatti degli errori. Questo non è il momento delle critiche ma quello di ricostruire. Leggo di gente che spara a zero ma oggi bisogna pensare a ripartire”.

Come ha visto le dimissioni di Gravina?
“Giusto che si sia dimesso. Si parlava da tempo che non fosse adeguato a ricoprire il ruolo di presidente federale ma certamente non è il colpevole del disastro. Oggi è facile sparare su di lui. Si parla di tante altre cose, come ad esempio i genitori che pagano per far giocare i figli: possono spendere tutti i soldi che vogliono, se non valgono calcisticamente non arrivano”.

Come si riparte?
 
“Con umiltà e gente che sa fare calcio. Bisogna lavorare nelle scuole calcio. Oggi i ragazzi giocano più con gli iPad che a calcio, se non si fa un progetto serio partendo dai settori giovanili investendo soldi sui tecnici non saranno mai all’altezza. Vogliono fare il bene del calcio? La Federazione deve imporre che i tecnici dei settori giovanili vengano ben pagati. Oggi chi allena nelle giovanili prende 3-400 euro al mese, quando glieli danno. Si cominci da questo”.


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