Sconcerti: "Inter diversa dall'anno scorso ma la Juve è più forte. Il campionato si decide in questi 25 giorni"

di Rosa Doro
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Nel suo pezzo su Il Corriere della Sera, Mario Sconcerti ha parlato della sfida tra Juventus e Inter in programma domani: "Ci sono due differenze sostanziali nell’Inter di oggi rispetto a un anno fa. Una è di personalità: l’Inter è più tranquilla delle proprie doti. Tiene il campo da squadra ormai pronta, sa che molto della partita dipenderà dalla sua forza. Ora l’Inter fa fatica solo quando deve rincorrere gli avversari, ma sa fare la partita. L’anno scorso bloccato Icardi, fermata l’Inter. È questa disponibilità all’impresa quotidiana che tiene in partita l’Inter anche contro un avversario lontano come la Juve. Non so quanto sia reale la classifica oggi, 13 successi e un pareggio su 14 partite non sono un riferimento, sono un eccesso, costringono chiunque a stare molto distante dalla Juve. Qualcosa di più normale arriverà prima o poi anche per la Juve che resta comunque nettamente più forte di tutti. C’è da capire esattamente quanto. La distanza attuale porterebbe a fine campionato l’Inter terza a quasi 30 punti, il Napoli secondo a circa 22-24, cose mai viste, quindi da considerare improbabili. Ma qualunque sia la corretta proporzione tra avversari, la Juve è la squadra migliore. C’è da considerare per la prima volta un calendario pesante: Inter, Roma in trasferta, il derby, l’Atalanta a Bergamo, infine la Samp in casa. È possibile che due pareggi ci scappino, ma non è per niente detto che Napoli e Inter possano fare meglio. È in questi 25 giorni che si decide il campionato, la velocità della Juve ha portato in anticipo gli obblighi di primavera. Per avvicinarsi alla Juve, l’Inter deve trovare un salto di qualità definitivo anche da Spalletti. Al momento attuale la sua differenza con i risultati di Allegri è la più netta nel confronto complessivo delle squadre. Spalletti è un ottimo allenatore, molto realista, furbo, pratico, ma ha vinto praticamente niente. Ed ha allenato grandi squadre. La sua differenza è nell’aria, ma non pesa mai come quella di Allegri e Conte. La Juve non ha sempre avuto Ronaldo, ha vinto anche con Matri centravanti, suo cannoniere con 10 reti. La partita di Torino è un modo ideale per cominciare un cammino diverso. Spalletti adesso ha trovato quasi del tutto l’Inter. Ora l’Inter ha diritto a trovare del tutto una guida che le dia l’ultima differenza". 


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