Giovanni Cobolli Gigli: "Nel nostro piccolo abbiamo fatto buone cose in quegli anni. Sono convinto che la tragedia di Ale e Ricky ha cementato ancor più il nostro gruppo"

di Alessandro Vignati
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Intervistato da Sky Sport 24, l'ex presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli è tornato sul decennale della promozione in Serie A: "Non ricordavo la data della promozione, il cuore mi batte a pensare a quei momenti. La Juventus ha una grande dirigenza, ma i primi a superare i problemi furono i giocatori che hanno affrontato quel momento drammatico. La Juventus rischiava la Serie C, poi la B con -30 e a -17. Non era scontato tornare subito in A, pensate al Napoli. I giocatori e Deschamps hanno dimostrato di volercela fare, con un grande collante. Non avremo fatto grandi cose, ma abbiamo preso due qualificazioni in Champions League. In quell'epoca mancarono Ale e Ricky, in quella notte tragica a Vinovo. Abbiamo vissuto quel dramma nella stagione della Serie B. Provo grande emozione per loro, fu un collante anche per i campioni che c'erano che diedero qualcosa in più anche per loro. Buffon? E' una persona piacevole e matura. Ha sempre avuto la testa sbarazzina, ma è uomo con le sue vicende sentimentali. Merita tutti i riconoscimenti e un grande futuro nel mondo del calcio".


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