Ferrara a Repubblica: "Juventus, per la Champions adesso o mai più. Nel 1996..."

di Alessandra Stefanelli
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L’ex bianconero Ciro Ferrara ha parlato ai microfoni de La Repubblica, tornando sulla finale vinta nel 1996 proprio contro l’Ajax: “"Pensai che Lippi fosse impazzito quando mi chiese: allora, Ciro, tu tiri? Gli risposi vabbè, ma che sia il primo. Comunque non decisivo. Cambiai idea mille volte. Lo calcio forte, piano, centrale, a destra, a sinistra. E pensavo a casa mia, a quelli che conoscendomi avrebbero detto ma Ciro è matto. Alla fine tirai forte alla destra di Van der Sar che non ci arrivò. L'Ajax aveva già segnato il primo? E' la condizione peggiore: andare subito in svantaggio. Ma qualcuno dei nostri, sapete com’è, non se l’era sentita, e allora coraggio Ciro. Se nel 1996 eravamo più forti? Forse, ma loro erano più abituati a vincere, invece la maggior parte di noi aveva poche presenze in Coppa dei Campioni, io per primo”.

Sulla partita di stasera: “Epoche imparagonabili, è cambiato il mondo. Resta la suggestione e una mia convinzione: la Juve è superiore, quindi favorita. Allegri ha giocatori con una cinquantina di presenze in Champions, mentre l’Ajax è una squadra di fortissimi ragazzini. L’esperienza, in certe sfide, è quasi tutto. Il Real Madrid? Ma quella era una squadra un po’ spenta, forse appagata e senza Ronaldo, mentre la Juve ha ben presente il concetto: adesso o mai più. Gli olandesi sembrano più freschi, più avanti nell’idea di gioco”, ha concluso.


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