ESCLUSIVA TJ - Alessandro Birindelli: "Juve la più solida d'Europa, col Barcellona dovrà fare la stessa partita dell'andata. Nel 2003 Lippi ci disse di vincere i duelli..."

di Mirko Di Natale
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La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, uno dei reduci dell'ultima vittoria bianconera nella storia del Camp Nou, Alessandro Birindelli:

Buongiorno Alessandro, come si difende questo 3-0?

"Si difende come ha fatto nella partita d'andata, ovvero cercare di bloccar subito il Barcellona ad inizio manovra con le caratteristiche degli uomini della Juventus. L'andata è stata determinata dalla bravura dei giocatori bianconeri, hanno saputo riconquistar la palla velocemente e sono ripartiti subito negli spazi con Cuadrado e i velocisti che avevano a disposizione. Penso che la partita sia stata perfetta sotto questa lettura. Sinceramente ho visto poco il Barcellona, mi aspetto che questa squadra faccia vedere qualcosa in più. Vedremo se la risposta della Juve sarà positiva".

Psicologicamente, quanto sarà importante per la Juve cercare di superare la prima mezz'ora?

"La partita vive di episodi e non di momenti. Statisticamente se prendi gol nella prima mezz'ora puoi andar confusione, lo stadio e l'ambiente ti portano a perdere un po' di lucidità. Ma la Juve viene da tre anni di esperienza importante, non penso possa subire questo contraccolpo. Tutto dipenderà da loro e dalla tenuta che avranno, se non faranno gol nella prima mezz'ora tenterà di segnare in ogni modo. Juve? L'ho vista bella tosta, spero nei bianconeri".

Dybala potrà dare quel qualcosa in più come all'andata?

"Come Messi, Higuain, Neymar, Suarez e Cuadrado è uno di quei giocatori che crea superiorità e ti può risolvere la partita in qualsiasi momento. Con loro il risultato può essere scritto in qualsiasi momento, speriamo di vedere una bella partita e di assistere ad uno spettacolo sia dentro che fuori dal campo".

Dovesse superare il turno, tu che dici? Questa Juve è da Champions?

"Sì, penso possa ambire a vincerla. Se la mettiamo a confronto con le altre squadre, ci sono aspetti in cui la Juve è più forte. Ha messo all'interno della rosa giocatori importanti, ha diciotto componenti di alto livello con caratteristiche diverse che permette di cambiare modulo in corsa. E questo crea più difficoltà all'avversario. Secondo me è alla pari delle otto con cui può giocarsi la vittoria finale. Solidità? Se andiamo a vedere i numeri, sì. La difesa è la più forte. Può lasciare qualcosina in mezzo al campo, è al top ma in quel reparto si può ancora migliorare perchè ha qualcosa in meno delle altre".

Nel 2003, siete arrivati al Camp Nou reduci da un pareggio...

"Sì, avevamo giocato un'ora molto bella in cui avevamo creato diverse occasioni da gol. Loro non erano una squadra che brillava, aveva dei singoli come Overmars che potevano spaccare la partita in qualsiasi momento. Noi siamo stati molto solidi in difesa, con un uomo in meno e siamo stati molto umili. Grazie ad una mia sortita che ha portato poi al gol di Zalayeta, siamo riusciti ad evitare i rigori e questo fu importante. Fu una serata fantastica".

Ecco, Lippi cosa vi disse nei supplementari? Eravate un uomo in meno e avevate tutto da perdere in quel frangente...

"No, Lippi ti responsabilizzava dandoti delle motivazioni. Non c'era più la possibilità che un compagno ti potesse aiutare nei raddoppi, la partita andava a duelli. E infatti ci disse 'Ragazzi, chi vince più duelli ha più possibilità di portarla a casa'. Tra le righe ci diceva che chi era più forte passava il turno. Noi non avevamo la forza di andare ad offendere, bisognava organizzarsi per una buona difesa e volevamo tenerli fuori da quell'area in cui loro erano molto bravi ad inserirsi. E' stata una grande partita di sacrificio, è andata bene".

Noti qualche similitudine tra questa Juve e la tua Juve?

"E' una Juve di grandi campioni ma spesso gioca come una provinciale, sfrutta le caratteristiche dei propri giocatori proprio come facevamo noi. Avevamo un grande spirito di sacrificio che portava ad esaltarci, aspetto che avrebbe destabilizzato altre squadre".

Si ringrazia Alessandro Birindelli per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


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