DA ZERO A DIECI - ZERO GOL SUBITI, DIECI AL SUPER GORILLA!

di Massimo Pavan
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Un pareggio, ma è una vittoria, per una volta lo 0-0 è qualcosa di iperpositivo e vale doppio, per non dire triplo. Una grandissima soddisfazione da parte della Juventus che si mette alle spalle una grandissima qualificazione ottenuta con il cuore e con il coraggio dei grandi.

ZERO - come le reti subite dal Barcellona, qualcosa di incredibile per i numeri di questa squadra, i catalani, una vera forza della natura, una formazione in grado di intimidire chiunque e che ha fatto la storia in questa Champions e non solo. Fermare in questo modo la MSN ha un sapore storico.

UNO - come i gesti antisportivi del Barcellona, per la prima volta non restituiscono il pallone e si crea il finimondo, un gesto stranissimo per una squadra che è abituata a gestire la tensione

DUE - come le grandi occasioni fallite da Leo Messi, strano che mette a lato un pallone come quello del primo tempo e come quello della ripresa, meglio per i bianconeri.

TRE - come i gol di differenza tra le due squadre e come i nomi delle possibili avversarie dell'urna di domani, insomma, nessuna preferenza venga chi viene, i bianconeri non temono nessuno.

QUATTRO - come i contropiede mancati dalla Juventus, potevano essere sfruttati meglio, con maggior attenzione e dedizione, importante sarà farne tesoro per la prossima trasferta della semifinale.

CINQUE - a Neymar, piange a fine gara, ma è tra i più intraprendenti ma anche nel male, tra falli da mezzo rosso e mancati passaggi ai compagni, meglio aveva fatto con il Psg.

SEI - a Higuain. Sicuramente il peggiore della Juventus, non riesce a far salire la squadra, perde spesso palloni pericolosi in ripartenza e non incide nelle occasioni gol, maledizione Camp Nou che continua.

SETTE - a Kuipers. L'arbitro olandese non si fa influenzare dai pianti catalani e dalle continue proteste, alla fine arbitra molto bene e risulta tra i migliori, sicuramente fa una figura migliore di Kassai del giorno prima.

OTTO - a Cuadrado. Salta sempre l'uomo, sempre pericoloso e soprattutto bravo anche nel difendere, oggi come oggi è uno tra i migliori esterni al mondo per come fa la doppia fase.

NOVE - ad Allegri e a tutta la squadra come gruppo. Gestione perfetta della gara, magari non per gli esteti del calcio, ma la domanda è cosa è spettacolo? Perdere e giocare per segnare o giocare accorti e qualificarsi?

DIECI - a Chiellini. E' l'esempio per la vittoria di ieri, merita la palma del migliore e di come si debba soffrire per vincere, non c'era a Berlino, a Barcellona e a Torino c'è e la sua presenza si è sentita, bravissimo e fondamentale.

 

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