CHAMPIONS LEAGUE: L'AVVERSARIA - Monaco

di Alessandro Vignati
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Fondata nel 1924 dall'unione di diverse società sportive presenti dagli albori del secolo nel Principato, l'Association Sportive de Monaco Football Club è la principale realtà calcistica del Principato e uno dei club più titolati di Francia, con 7 campionati (1961, 1963, 1978, 1982 1988, 1997 e 2001), 5 Coppe di Francia (1960, 1963, 1980, 1985 e 1991), una Coppa di Lega (2003) e 4 Supercoppe francesi (1961, 1985, 1997 e 2000). Dopo i primi venticinque anni di anonimato nelle divisioni regionali, la scalata del Monaco ha cominciato a compiersi del 1948, con l'approdo in Division 2 e poi il debutto in massima serie nel 1953. La vera svolta ad alti livelli arrivò nel 1958 con Lucien Leduc in panchina, che guidò per la prima volta i biancorossi ai successi in patria. Dopo l'addio di Leduc nel 1963, cominciò un periodo nero per l'AS, conclusosi con il ritorno del tecnico nel 1976 che li riportò nella Division 1 subito e li guidò da neopromossi a un clamoroso titolo. Con Gerad Banide prima e Arsenè Wenger poi il Monaco cominciò a divenire una realtà anche a livello continentale. Specie sotto la guida dell'attuale tecnico dell'Arsenal, dal 1987, i biancorossi costruirono un team di alto livello (a Montecarlo passarono Weah, Klinsmann, Djorkaeff, Scifo, Petit e Bravo) e si insediarono ad alti livelli, ottenendo una finale di Coppa delle Coppe nel 1992 (persa a Lisbona contro il Werder Brema) e due semifinali europee (Coppa delle Coppe 1989, fermati dalla Sampdoria e Champions League 1994, 0-3 subito dal Milan). Da metà Anni Novanta si sviluppò nel Principato una floridissima linea verde, guidata da Titì Henry e David Trezeguet con in panchina Jean Tigana. Le semifinali di Coppa Uefa 1997 (eliminati dall'Inter) e di Champions League 1998 (fu la Juventus a bloccarli) restano il fiore all'occhiello di quel periodo. Ma fu nel 2004, con Didier Deschamps in panchina, che si sfiorò il miracolo: il Monaco della strana coppia Morientes-Prso eliminò in Champions League Real Madrid e Chelsea, giungendo alla finale di Gelsenkirchen dove fu il Porto a stronacare il sogno biancorosso. Da lì un lento declino, con la retrocessione nel 2011 e lo spettro del fallimento. L'acquisizione nel 2012 dell'oligarca russo Dmirtri Rybolovlev rilanciò ad alti livelli il Monaco, con promozione in Ligue 1, secondo posto immediato e gli arrivi di big come Radamel Falcao, James Rodriguez e Joao Moutinho. Tuttavia il cambio di programma a livello economico tre stagioni fa ha rilanciato la "cantera" monegasca con tre qualificazioni consecutive in Champions League.

La stella - Il nuovo Henry, il classe '99 Kylian Mbappè. Lunghe leve ed ampia falcata, il ragazzino sta impressionando tutta l'Europa ed è letteralmente esploso nella seconda fase di Champions League. Assoluto protagonista della doppia sfida contro il Borussia Dortmund, Mbappè è un po' il capobanda dei ragazzi terribili di Jardim, capaci di segnare 90 gol in Ligue 1 e di rifilare 3 gol a partita dagli ottavi di Champions. Il Monaco valuta il suo gioiello già 80 milioni.

La formazione tipo (4-4-2) - Subasic; Mendy, Raggi, Glik, Sidibè; Fabinho, Bakayoko, J.Moutinho, Lemar; Falcao, Mbappè.


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