ESCLUSIVA TJ - Christian Abbiati: "Il Milan può far risultato, la Juve vincerà il titolo. Donnarumma erede di Buffon. Scudetto 2006? Lo abbiamo vinto sul campo"

di Mirko Di Natale
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Quindici stagioni con la maglia del Milan, una sola con quella della Juventus. Christian Abbiati ha giocato in entrambe le squadre che si affronteranno venerdì sera ma nonostante sia da considerare più un ex rossonero che bianconero, si è sempre contraddistinto per voglia e grinta riuscendo a conquistare trofei importanti con entrambe le formazioni. La nostra redazione lo ha intervistato telefonicamente, in esclusiva, per avere un suo parere sul match e non solo: 

Buongiorno Christian, quali sono le tue sensazioni su questo secondo Juventus-Milan dell'anno?

"E' una sfida aperta, una partita da tripla che entrambe giocheranno a viso aperto. All'andata c'è stato un po' di timore, ma se il Milan gioca con la sua solita sicurezza non è escluso che possa uscire da Torino con un risultato positivo".

Anche se la Juventus viene da trenta risultati utili consecutivi davanti ai propri tifosi...

"Sì, il Milan è il Milan. Montella sta facendo un buon lavoro, ma penso che la Juve abbia sempre fatto fatica contro questo avversario. I bianconeri sanno bene chi vanno ad affrontare".

E' la sfida tra Buffon e Donnarumma?

"Il presente sfida il futuro, mettiamola così. Erede di Buffon? Donnarumma ha tutto per essere l'erede di Buffon, ha la prestanza fisica, la qualità e il carattere. Ha solo diciotto anni, ha margini di miglioramento enormi".

Non c'è il rischio che Donnarumma possa non rispettare le attese che vengono riposte in lui?

"Sicuramente le aspettative sono molto alte verso questo ragazzo, sta dimostrando il suo valore in ogni partita. E' umile, molto tranquillo a cui piace lavorare, sa che deve migliorare e vuole farlo al meglio. Non intravedo ostacoli".

Donnarumma e anche De Sciglio sono stati accostati alla Juventus...

"E' normale che un portiere di diciotto anni del suo livello abbia voci di mercato. Non so se siano veritiere, non posso saperlo".

Da ex estremo difensore, quante difficoltà può incontrare la difesa rossonera contro un attacco a quattro punte?

"Dalle partite che ho visto ritengo la difesa del Milan molto organizzata, attaccano in tanti ma difendono bene in undici in difesa. Non credo che Montella cambi qualcosa, sta facendo un buon lavoro e la squadra, nel periodo in cui i risultati non sorridevano, è stata anche sfortunata. Ha una propria identità e deve mantenere il proprio modulo di gioco senza adeguarsi alla Juventus, anche se i bianconeri sono la squadra da battere".

Juve squadra da battere, secondo te il vantaggio nei confronti della Roma può essere sufficiente per la conquista del sesto scudetto consecutivo?

"Penso che la Juve non avrà problemi a vincere il campionato, perchè possiede una struttura societaria, ha un bravissimo allenatore e un gruppo che sa cosa vuole dire vincere. Sette/otto punti di vantaggio possono essere più che sufficienti. Champions? E' una competizione a se, non avrà problemi con il Porto e sicuramente se la può giocare fino in fondo nelle partite successive che saranno le più toste".

Quali ricordi conservi della tua esperienza bianconera?

"All'inizio è stato un po' particolare perchè venivo dal Milan, poi mi sono subito ambientato grazie anche ai miei compagni. Ero in una grandissima squadra, anche se la società era composta un po' diversamente. Ho un bel ricordo, lo scudetto è vinto a prescindere perchè noi sul campo abbiamo dato il massimo. Quello che è successo lo sanno tutti, si può condividere o no ma con i miei compagni ce l'abbiamo messa tutta per quelle vittorie ottenute. Juventus? Erano tutti grandi campioni, una squadra così non ha mai avuto bisogno di qualcosa".

Si ringrazia Christian Abbiati per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


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